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“Quarantine” virtuali Special Olympics: Canottieri Irno sul podio con Annunziata

“Quarantine” virtuali Special Olympics: Canottieri Irno sul podio con Annunziata

Una “regata virtuale”, attraverso il collegamento ad una piattaforma multimediale, per restare #DistantiMaUniti. Neppure la quarantena forzata, a causa delle misure restrittive per contenere la diffusione del Covid-19, ha fermato la voglia di continuare a remare del canottaggio italiano. Si sono, infatti, celebrate, nello scorso fine settimana, le “Quarantine Indoor Rowing & GBAD Challenge”, promosse dalla Federazione Italiana Canottaggio.
Nella giornata di sabato, in particolare, sono scesi virtualmente in acqua, sebbene fisicamente ognuno confinato in casa propria, anche gli atleti Special Olympics, che sono stati protagonisti della “Special Quarantine GBAD Challenge”. E in questa specifica sezione sono stati ben 76 i partecipanti a livello nazionale. Tra questi, anche i portacolori del Circolo Canottieri Irno di Salerno. Che è salito sul podio grazie al terzo posto di Riccardo Annunziata, mentre ha sfiorato la medaglia di bronzo Marta Piccinino, classificatasi al quarto posto.


Gli atleti del sodalizio biancorosso, allenati da Gigi Galizia, si sono confrontati virtualmente in un circuito nazionale a corpo libero, che prevedeva prove in squat, skip a ginocchia alte, addominali, vogatore, ponte-gluteo, piegamenti sulle braccia. Tutti gli esercizi dovevano essere effettuati nel più breve tempo possibile: il riscontro cronometrico andava poi certificato attraverso un video da caricare sulla piattaforma della Federazione.
L’Indoor Rowing, invece, consisteva in prove al remoergometro in singolo, doppio e quadruplo, sempre con prove a tempo. Stefano Forte, rappresentante del Circolo Canottieri Irno di Salerno, si è comportato egregiamente, ottenendo un onorevole piazzamento in questa “speciale” competizione di carattere nazionale.
L’evento, assolutamente originale, ha riscosso un successo del tutto inatteso, riuscendo a riempire almeno in piccola parte l’enorme vuoto che il lockdown ha finora imposto anche all’attività agonistica degli sport del mare.

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